Luoghi di libri

Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙽𝙰𝙳𝙸𝙰 𝙵𝚄𝚂𝙸𝙽𝙸

Fin da quando ero bambina sono una frequentatrice del Salone del libro di Torino. Dai libri di Geronimo Stilton e gli spazi per bambini sono passata ai romanzi gialli classici. All’inizio era un semplice divertimento che con il tempo si è tramutata in una vera passione grazie all’amore per la lettura di mia madre.

Passeggiando per le stanze virtuali del salone di questa edizione 2020, mi sono fermata ad ascoltare l’intervento di Nadia Fusini che trattava l’importanza delle stanze nei libri di Virginia Woolf.

In questo momento in cui siamo costretti a restare nelle nostre case per proteggerci dalla pandemia e le viviamo quasi come prigioni, mi ha incuriosito ascoltare un punto di vista diverso.

Virginia Woolf aveva un’idea quasi sacra della casa, era il luogo in cui poter accogliere e condividere con gli altri. Una condivisione da intendersi non solo a livello di spazi e oggetti ma, soprattutto, di tempo da dedicare agli ospiti per creare relazioni e far crescere gli affetti e le amicizie.

Le stanze sono però, per l’autrice, anche luoghi in cui potersi ritirare in solitudine per scrivere, uno spazio creativo lontano dagli obblighi della quotidianità.

Molte delle ambientazioni dei romanzi della Woolf valorizzano le stanze; da “Gita al faro” in cui la casa è il luogo fondamentale di incontro della famiglia Ramsey, a “La signora Dalloway” in cui il gesto di aprire le finestre per iniziare la giornata simboleggia l’apertura al mondo… proprio quella che noi stiamo faticosamente attendendo in questi giorni!

Posted in #vicinimadistanti, in evidenza, incontriLeave a Comment on Pillole di #saltoextra

Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙹𝙾𝚅𝙰𝙽𝙾𝚃𝚃𝙸

Davvero molto bello prendere parte, seppur in maniera virtuale, ad una chiacchierata amichevole tra Jovanotti e Nicola Lagioia. Come due amici che non si vedono da un po’ e si informano sulle reciproche novità.

Bella, anzi strepitosa l’idea di questo Salone Extra!
Ho seguito il tuo “non voglio cambiare pianeta” su Rai Play bravo Lorenzo!

Lagioia ha nella manica un paio di domande per Jovanotti che definisce uomo dalle grandi visioni (che poi realizza) e “lettore fortissimo”.

Cosa si impara in TANTISSIMI (come al Jova-Beach Party) e cosa si impara in SOLITUDINE?

Lorenzo, sempre bello come il sole, con quell’entusiasmo che contagia dà una risposta spiazzante: un deserto e un oceano di gente sono due antipodi e come tutti gli antipodi sono molto simili, non c’è tutta questa differenza. Dipende da come ci si pone nei confronti dell’altro. Ovvio che quando sei da solo sei responsabile di te stesso, mentre quando hai di fronte una folla di gente la responsabilità nei confronti degli altri è grande.

Hai detto che musica è sport si assomigliano. Cosa intendi?

Secondo il cantante, musica e sport sono due linguaggi simili nell’efficacia perché parlano a tutti e non c’è bisogno di formazione specifica per poterne godere. “Poi”; aggiunge Jovanotti “lo sforzo fisico che si fa nello sport e quello che si fa durante i concerti hanno a che fare col corpo, col darsi agli altri, con l’imporsi dei limiti e superarli”.

Ed è proprio per superare i limiti che Jovanotti crea, sperimenta, elabora soluzioni come il Jova- Beach Party, assembramento bellissimo nel nome della musica e del rispetto ambientale, ad altissimo tasso di entusiasmo. Di quelle esperienze che speriamo un giorno di poter rivivere.

Posted in #vicinimadistanti, in evidenza, incontriLeave a Comment on Pillole di #saltoextra

Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙰𝙽𝙳𝚁𝙴𝙰 𝙲𝙰𝙼𝙸𝙻𝙻𝙴𝚁𝙸

Altissimi livelli di emozione se, come me, avete sentito Manzini leggere Camilleri.

E avrete pensato che quest’uomo è (perdonate ma non riesco ancora a parlarne al passato, perché Camilleri è un po’ il mio “nonno” letterario) un GENIO. Quando ho sentito Manzini interpretarlo, che dire leggerlo sarebbe riduttivo, ho sbarrato gli occhi: lo scrittore ha creato una trama nella trama in cui il Montalbano di carta e il vero Montalbano (che comunque è quello di carta) si fondono, si mischiano, si confondono grazie all’entrata in scena di lui, ANDREA CAMILLERI. Non poteva esserci inizio di finale più sorprendente, un saluto in grande stile teatrale come il Teatro a cui il grande Maestro ha dedicato parte della sua vita.

Emozionante. Sbalorditivo. Manzini recitava, ora prendendo i toni più spicci e cupi di Montalbano, ora tartagliando come Catarella e io attonita, di fronte al monitor pensavo che, se c’è un erede di Pirandello, questo è Camilleri.

“In un tempo fuori dall’ordinario,
In un Salone fuori dall’ordinario,
un saluto fuori dall’ordinario”

Lagioia presenta così Manzini. Mi permetto di aggiungere che il vero, commosso, partecipato saluto non è il nostro a Camilleri, ma quello che il grande scrittore fa ai suoi lettori, lasciandoli ancora una volta senza parole.

GRAZIE.

Posted in #vicinimadistanti, in evidenza, incontriLeave a Comment on Pillole di #saltoextra