Luoghi di libri

L’Audioteca di Luoghi di libri

Là, dove gli abbracci e le visite sono ancora vietati, dove l’isolamento genera solitudine e sconforto, il suono di una voce può essere determinante per alleviare il peso di una giornata altrimenti infinita. Una voce che arriva nitida e non filtrata da mascherine e visiere.

Quella voce, per noi e per voi, si nutre ovviamente di immagini tratte da libri e racconti. E’ la voce delle ragazze de Lo Scatolino di Ars e Corde, degli stessi autori e anche nostra, tutti meravigliosi interpreti di racconti. Come meravigliosi sono gli autori che, quei racconti, ce li regalano. E noi li regaliamo a voi, ovunque siate, affinchè possiate scacciare la noia e la solitudine in nostra compagnia.

Questo il nostro abbraccio virtuale per voi tutti.
Buon ascolto!

I racconti possono essere ascoltati direttamente su questa pagina oppure cliccando su è possibile scaricarli e ascoltarli più tardi.

27/07/2020

Quando si dice una donna intelligente di Gianluca Campagna letto da Giancarlo Viani

Studio in Do minore/Almas Song del maestro Marco Ravizza

14/07/2020

Il papa di Alessandro Madeddu letto da Michele Giaquinto

La papessa di Alessandro Madeddu letto da Michele Giaquinto

14/07/2020

La teoria dello zainetto di Alice Basso letto da Alice Basso

Il tram numero 4 di Maria Pia Gambini letto da Annamaria Blogna

12/07/2020

Prigionieri del tempo di Letizia Vicidomini letto da Sonia Sacrato

La Ravizzana del maestro Marco Ravizza

06/07/2020

Il suo nome era Cilo di Maria Pia Gambini letto da Cristina Avidano

Ugo di Pier Carlo Maschera letto da Sara Alessandra Sottile de Lo Scatolino di Ars e Corde

23/06/2020

Il cerchio di Luisella Ceretta letto da Elisa Albicenti de Lo Scatolino di Ars e Corde

Gastone Manpreso di Maria Pia Gambini letto da Mimma Caserta

21/06/2020

Irlanda indiani e Covid di Alice Basso letto da Alice Basso

Valse Vague del maestro Marco Ravizza

16/06/2020

Rocco Campochiaro (da Meraklidikos 28/01/2020) letto da Annamaria Blogna

85 centesimi di Maria Pia Gambini letto da Cristina Avidano

14/06/2020

Il miracolo di Lara di Giuliana Balzano letto da Giuliana Balzano

Come vuoi tu del maestro Marco Ravizza

09/06/2020

Qualcuno da amare di Luca Caci letto da Mimma Caserta

Ultimo giorno di scuola di Alice Basso letto da Alice Basso

02/06/2020

Handy va al mare di Flavio Massazza letto da Elisa Albicenti de Lo Scatolino di Ars e Corde

Tutto di Giuliana Balzano letto da Sara Alessandra Sottile de Lo Scatolino di Ars e Corde

The Ship del maestro Marco Ravizza

26/05/2020

Chi arriva ultimo di Luisella Ceretta letto da Mimma Caserta

Rocco Campochiaro (da Meraklidikos 19/01/2020) letto da Michele Giaquinto

Matteo Bussola (da Facebook 27/04/2020) letto da Sara Alessandra Sottile de Lo Scatolino di Ars e Corde

Sudamerica del maestro Marco Ravizza

19/05/2020

Fiocchi di neve di Alessandro Codogno letto da Sara Alessandra Sottile de Lo Scatolino di Ars e Corde

La signorina Felicita di Annamaria Blogna letto da Mimma Caserta

Quello della 22 di Sonia Sacrato letto da Sonia Sacrato

12/05/2020

Matteo Bussola (da Facebook 26/03/2020) letto da Michele Giaquinto

Matteo Bussola (da Facebook 04/04/2020) letto da Annamaria Blogna

Vorrei dirti di Sonia Sacrato letto da Elisa Albicenti de Lo Scatolino di Ars e Corde

05/05/2020

Matteo Bussola (da Facebook 16/04/2020) letto da Annamaria Blogna

Sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore di Sonia Sacrato letto da Sara Alessandra Sottile de Lo Scatolino di Ars e Corde

La vanità è femmina di Patrizia Durante letto da Sonia Sacrato

La Divina di Sonia Sacrato letto da Mimma Caserta

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Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙽𝙰𝙳𝙸𝙰 𝙵𝚄𝚂𝙸𝙽𝙸

Fin da quando ero bambina sono una frequentatrice del Salone del libro di Torino. Dai libri di Geronimo Stilton e gli spazi per bambini sono passata ai romanzi gialli classici. All’inizio era un semplice divertimento che con il tempo si è tramutata in una vera passione grazie all’amore per la lettura di mia madre.

Passeggiando per le stanze virtuali del salone di questa edizione 2020, mi sono fermata ad ascoltare l’intervento di Nadia Fusini che trattava l’importanza delle stanze nei libri di Virginia Woolf.

In questo momento in cui siamo costretti a restare nelle nostre case per proteggerci dalla pandemia e le viviamo quasi come prigioni, mi ha incuriosito ascoltare un punto di vista diverso.

Virginia Woolf aveva un’idea quasi sacra della casa, era il luogo in cui poter accogliere e condividere con gli altri. Una condivisione da intendersi non solo a livello di spazi e oggetti ma, soprattutto, di tempo da dedicare agli ospiti per creare relazioni e far crescere gli affetti e le amicizie.

Le stanze sono però, per l’autrice, anche luoghi in cui potersi ritirare in solitudine per scrivere, uno spazio creativo lontano dagli obblighi della quotidianità.

Molte delle ambientazioni dei romanzi della Woolf valorizzano le stanze; da “Gita al faro” in cui la casa è il luogo fondamentale di incontro della famiglia Ramsey, a “La signora Dalloway” in cui il gesto di aprire le finestre per iniziare la giornata simboleggia l’apertura al mondo… proprio quella che noi stiamo faticosamente attendendo in questi giorni!

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Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙹𝙾𝚅𝙰𝙽𝙾𝚃𝚃𝙸

Davvero molto bello prendere parte, seppur in maniera virtuale, ad una chiacchierata amichevole tra Jovanotti e Nicola Lagioia. Come due amici che non si vedono da un po’ e si informano sulle reciproche novità.

Bella, anzi strepitosa l’idea di questo Salone Extra!
Ho seguito il tuo “non voglio cambiare pianeta” su Rai Play bravo Lorenzo!

Lagioia ha nella manica un paio di domande per Jovanotti che definisce uomo dalle grandi visioni (che poi realizza) e “lettore fortissimo”.

Cosa si impara in TANTISSIMI (come al Jova-Beach Party) e cosa si impara in SOLITUDINE?

Lorenzo, sempre bello come il sole, con quell’entusiasmo che contagia dà una risposta spiazzante: un deserto e un oceano di gente sono due antipodi e come tutti gli antipodi sono molto simili, non c’è tutta questa differenza. Dipende da come ci si pone nei confronti dell’altro. Ovvio che quando sei da solo sei responsabile di te stesso, mentre quando hai di fronte una folla di gente la responsabilità nei confronti degli altri è grande.

Hai detto che musica è sport si assomigliano. Cosa intendi?

Secondo il cantante, musica e sport sono due linguaggi simili nell’efficacia perché parlano a tutti e non c’è bisogno di formazione specifica per poterne godere. “Poi”; aggiunge Jovanotti “lo sforzo fisico che si fa nello sport e quello che si fa durante i concerti hanno a che fare col corpo, col darsi agli altri, con l’imporsi dei limiti e superarli”.

Ed è proprio per superare i limiti che Jovanotti crea, sperimenta, elabora soluzioni come il Jova- Beach Party, assembramento bellissimo nel nome della musica e del rispetto ambientale, ad altissimo tasso di entusiasmo. Di quelle esperienze che speriamo un giorno di poter rivivere.

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Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝙰𝙽𝙳𝚁𝙴𝙰 𝙲𝙰𝙼𝙸𝙻𝙻𝙴𝚁𝙸

Altissimi livelli di emozione se, come me, avete sentito Manzini leggere Camilleri.

E avrete pensato che quest’uomo è (perdonate ma non riesco ancora a parlarne al passato, perché Camilleri è un po’ il mio “nonno” letterario) un GENIO. Quando ho sentito Manzini interpretarlo, che dire leggerlo sarebbe riduttivo, ho sbarrato gli occhi: lo scrittore ha creato una trama nella trama in cui il Montalbano di carta e il vero Montalbano (che comunque è quello di carta) si fondono, si mischiano, si confondono grazie all’entrata in scena di lui, ANDREA CAMILLERI. Non poteva esserci inizio di finale più sorprendente, un saluto in grande stile teatrale come il Teatro a cui il grande Maestro ha dedicato parte della sua vita.

Emozionante. Sbalorditivo. Manzini recitava, ora prendendo i toni più spicci e cupi di Montalbano, ora tartagliando come Catarella e io attonita, di fronte al monitor pensavo che, se c’è un erede di Pirandello, questo è Camilleri.

“In un tempo fuori dall’ordinario,
In un Salone fuori dall’ordinario,
un saluto fuori dall’ordinario”

Lagioia presenta così Manzini. Mi permetto di aggiungere che il vero, commosso, partecipato saluto non è il nostro a Camilleri, ma quello che il grande scrittore fa ai suoi lettori, lasciandoli ancora una volta senza parole.

GRAZIE.

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Pillole di #saltoextra

𝚊 𝚜𝚙𝚊𝚜𝚜𝚘 𝚌𝚘𝚗… 𝚂𝚃𝙴𝙵𝙰𝙽𝙸𝙰 𝙰𝚄𝙲𝙸

Stefania Auci, che lo scorso anno aveva “battezzato” proprio al Salone del Libro il suo “I Leoni di Sicilia”, legge in anteprima l’incipit del primo capitolo del secondo romanzo della saga della famiglia Florio.

Il primo romanzo, che noi di Luoghi di libri avevamo recensito, si conclude con la morte di Vincenzo Florio, figlio di Paolo e nipote di Ignazio, i fondatori di Casa Florio.

Il nuovo libro della saga si apre con il matrimonio tra Ignazio, il figlio di Vincenzo (perché Casa Florio dovrà sempre avere un Vincenzo e un Ignazio) con Franca. Un matrimonio diverso da come la sposa se lo era immaginato, molto intimo e senza fronzoli ma con l’uomo che rappresentava tutto il suo mondo.

La scena si sposta a Parigi, nel Marzo del 1893. La coppia è in viaggio di nozze e tra le scuse del direttore dell’hotel di lusso, gli ossequi del personale e le mille cortesie e riguardi in cui tutti si prodigano nei loro confronti, Franca capisce una grande verità: Ignazio parla una lingua originale, la lingua dei soldi.

Stefania Auci ci ha regalato un assaggio, ancora in revisione, di ciò che verrà. E questo ci lascia un senso di profonda gratitudine, perché la condivisione di una prima stesura non può lasciarci indifferenti… e l’acquolina in bocca pregustando ciò che verrà. Grazie Stefania Auci!

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