Hai accettato di raccogliere la sfida del Concorso, perchè per te la scrittura è… raccontacelo scegliendo tre aggettivi che più ti rappresentino.

Ho accettato di raccogliere la sfida del concorso, e vi ringrazio per l’opportunità, perché per me la scrittura è liberatoria, istintiva e comunicativa.

Soffermandoci sull’incipit del concorso e sul racconto che ti ha permesso di classificarti tra i vincitori, da dove è arrivata l’idea per proseguire la tua storia? E i personaggi?

Mi sono accorta di questo concorso due giorni prima della scadenza, ma quando ho letto l’incipit non ho avuto dubbi. Ho saputo subito chi stava trascinando la pesante valigia e quale fardello portava nel cuore. Mi succede così, ogni volta; sono i personaggi che si rivelano e cercano da me una voce per fare conoscere a tutti la propria storia. Amo condividere quello che ho assorbito, fatti di vita reale, sensazioni che ho provato, luoghi e persone che mi hanno lasciato qualcosa e che porto dentro di me, sempre.

Quali sono le emozioni che hai provato ad essere sullo stesso palco con autori affermati al Circolo dei Lettori?

Non è facile esporre certe emozioni, anche per chi scrive abitualmente. Quando metto nero su bianco una storia spero sempre che i lettori ne rimangano, almeno in parte, travolti, spero che provino le sensazioni che ho provato io scrivendo. Quindi nessun premio mi avrebbe resa più felice; una menzione per il coinvolgimento emotivo, la conferma che il mio obiettivo è stato raggiunto. E ritirarlo lì, in un luogo così importante, con autori già affermati, mi ha regalato una speranza nuova e uno stimolo in più per continuare a provarci.