Quattro chiacchiere con… Roberta Castelli

Hai accettato di raccogliere la sfida del Concorso, perchè per te la scrittura è… raccontacelo scegliendo tre aggettivi che più ti rappresentino.

Ho accettato di raccogliere la sfida del concorso, e vi ringrazio per l’opportunità, perché per me la scrittura è liberatoria, istintiva e comunicativa.

Soffermandoci sull’incipit del concorso e sul racconto che ti ha permesso di classificarti tra i vincitori, da dove è arrivata l’idea per proseguire la tua storia? E i personaggi?

Mi sono accorta di questo concorso due giorni prima della scadenza, ma quando ho letto l’incipit non ho avuto dubbi. Ho saputo subito chi stava trascinando la pesante valigia e quale fardello portava nel cuore. Mi succede così, ogni volta; sono i personaggi che si rivelano e cercano da me una voce per fare conoscere a tutti la propria storia. Amo condividere quello che ho assorbito, fatti di vita reale, sensazioni che ho provato, luoghi e persone che mi hanno lasciato qualcosa e che porto dentro di me, sempre.

Quali sono le emozioni che hai provato ad essere sullo stesso palco con autori affermati al Circolo dei Lettori?

Non è facile esporre certe emozioni, anche per chi scrive abitualmente. Quando metto nero su bianco una storia spero sempre che i lettori ne rimangano, almeno in parte, travolti, spero che provino le sensazioni che ho provato io scrivendo. Quindi nessun premio mi avrebbe resa più felice; una menzione per il coinvolgimento emotivo, la conferma che il mio obiettivo è stato raggiunto. E ritirarlo lì, in un luogo così importante, con autori già affermati, mi ha regalato una speranza nuova e uno stimolo in più per continuare a provarci.