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In un afoso mattino di inizio giugno, una professoressa si alza e sa che, proprio come la gazzella, deve iniziare a correre. Non è inseguita dal leone ma dalla burocrazia di chiusura di un intero anno scolastico. All’interno di quella burocrazia c’è il file “compiti delle vacanze” e l’annuale dibattito interiore tra i neuroni più conservatori e la parte più riformista del suo cervello:

Dai questi benedetti compiti delle vacanze! Si sono sempre lasciati, li hanno sempre fatti e nessuno è mai morto… anzi! Ti ricordi ai tuoi tempi? A te li davano… e tanti pure! Non mi sembra tu abbia dei traumi a causa loro, no?

In realtà le ultime teorie cognitiviste sono contrarie ai compiti delle vacanze… anzi, ai compiti in generale! Sono inutili e affaticano i cervelli degli studenti che hanno bisogno del dovuto riposo!

Sì… come no? Riposo! Così poi a settembre non si ricordano più neanche il loro nome di battesimo e penseranno che Marx sia una barretta di cioccolato ricoperta di caramello, che Elisabetta I fosse chiamata la Virgin Queen perché iscritta nella palestra di fronte a Le Gru e che il genitivo sassone sia un piatto tipico del Nord Europa! Smettiamola con queste scemenze buoniste! Dai i COM-PI-TI!

E dai ‘sti compiti! Dai ‘sti libretti da leggere che sono il riassunto del riassunto del riassunto del romanzo originale… così loro ti malediranno, passeranno il giorno prima dell’inizio della scuola a copiare gli esercizi dall’unico compagno che li ha fatti e tu… tu li dovrai correggere tutti! Mica vuoi dare compiti che poi non correggi?

Ogni anno la stessa storia. Ma non questa volta.

In un afoso mattino di giugno, una professoressa di Inglese crea dei “cofanetti” virtuali, trasformando i compiti delle vacanze in un’esperienza che possa essere vissuta anche in maniera pratica dagli studenti e che possa essere utile nell’anno scolastico successivo. Coinvolge anche l’altra collega di Inglese delle altre due classi 4^ (future 5^) e insieme creano delle associazioni tra romanzi e film che andranno a descrivere l’intero panorama della letteratura inglese , in programma l’ultimo anno.

Questi pacchetti sono stati videorecensiti dagli studenti e i luoghi geografici all’interno di ciascun romanzo sono stati mappati sul nostro sito. In questo modo, gli studenti hanno dimostrato competenze di comprensione scritta e produzione orale di livello adeguato al loro percorso scolastico, oltre che competenze trasversali di videomaking e abilità comunicative che ciascuno di loro possiede in maniera unica e diversa.

In un fresco mattino autunnale, alcune di queste videorecensioni sono state scelte per comparire, con l’autorizzazione degli studenti e delle loro famiglie, nei (Video)appunti di viaggio. Sperando che l’impegno e l’entusiasmo con cui gli studenti hanno realizzato i loro video possa essere contagioso e che le loro recensioni possano incrementare l’interesse verso la lettura, vi auguriamo una buona visione!

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Prof.ssa A. Blogna (Liceo Scientifico Mazzarello- Torino)
Prof.ssa E. Martire (Liceo Linguistico ed Economico Sociale Mazzarello- Torino)