Luoghi di libri

Ada D’Adamo – Come d’aria

Vai alla scheda del libro

Ne hanno parlato in tanti e io come sempre lascio passare i rumori e poi mi avvicino ai testi in punta di piedi. Non sempre quello che fa parlare di sé mi attrae, così aspetto che sia la storia a chiamarmi quando vuole lei. Da quando sono volontaria in biblioteca sembra che i libri danzino, che per magia saltino fuori dagli scaffali al mio passaggio e mi saltino in mano: Come d’aria è stato uno di quelli.

È un libro duro, duro come lo può essere la vita, ma è una storia che non lascia indifferenti, anzi ti pone mille domande a cui forse nessuno troverà mai risposta, perché probabilmente l’unica risposta possibile al quesito è e sarà: è il corso della vita.

Qualcuno nasce sotto una buona stella, altri no, ma probabilmente sopra di noi c’è un disegno scritto da qualcuno per ogni essere vivente.
Daria è una bambina nata con una grave malattia rara, una malattia che non ha cure, che non ha risvolti e che presuppone che “la famiglia” debba procedere per tentativi e a piccoli successi per aiutare la figlia.

I figli sono figli sempre, qualsiasi siano le loro condizioni, ma l’adulto spesso si pone quesiti per accettare, per far sua una situazione che le famiglie “normali” non vedono e non sentono.

Che poi “normali”, normali in questo caso ha una definizione e un’etichetta che forse di normale non ha niente in nessun caso.

Lente, silenziose, discrete. Ho messo su gli occhiali da sole, accettato in silenzio il cioccolatino che una di loro mi ha offerto. In queste circostanze non ci sono parole. Solo gli occhi, un cenno impercettibile di intesa. È la routine, la banale normalità della malattia.

Questo è un libro di sentimenti contrastanti, di paure, di solitudine, di amore incondizionato, di forza, di vita vissuta, di malattie, ma soprattutto è una storia che per quanto triste, lascia sereni. La D’Adamo nonostante sia malata e la sua malattia sia allo stadio finale, riesce a regalarci un libro di vita, di lotta, di speranza. Mai mollare davanti alle difficoltà e soprattutto forse la richiesta di una rete di aiuti che non sono materiali ma sono di presenza.

Affronteremo anche questa, ce la faremo. E puntualmente abbiamo abbandonato sui divani le sagome delle nostre solitudini per rinserrarci nell’armatura di un abbraccio che ci avrebbe reso invincibili.

Ada è stata una mamma, ai miei occhi di lettrice, invincibile.

Simona

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store



Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioniLeave a Comment on Ada D’Adamo – Come d’aria

Marcella Formenti – La morte della Romanziera

Vai alla scheda del libro

Siamo a Palermo nel 1949, pronti ad assistere a un imponente funerale, quello di Tindara Persichini maritata Bonocore, per tutti la Romanziera in virtù del suo sviscerato amore per i libri. Proclamata a furore di popolo la settima Santa di Palermo, morta a soli 49 anni dopo aver bevuto per errore un decotto di cicuta invece della tisana che aveva chiesto alle suore del convento di Torretta dove si era recata in visita. Ma soprattutto siamo nella Sicilia del secondo dopoguerra, un’isola dove la giustizia sembra non essere mai arrivata, dove imperano gabellotti, banditi e mafiosi, dove i braccianti muoiono di fame e la politica e il malcostume si mescolano e si amalgamano in un tutto inscindibile.

In Sicilia la situazione politica era abbastanza chiara. C’erano i comunisti, i socialisti, i democristiani, i monarchici e i mafiosi. E poi c’erano le donne braccianti. Le donne erano sempre le prime a lavorare, centinaia di migliaia. Una massa prevalente di femmine in prima linea…” (pag. 10)

E fra queste donne, sebbene in una classe sociale privilegiata, troviamo Tindara. Sfuggita bambina insieme al fratello Bernardo al terremoto di Messina – madre e un altro fratellino sono periti sotto le macerie – arriva a Palermo dove il padre, Cav. Persichetti ricostruisce la sua fortuna. Quindicenne, Tindara viene rapita da Felice Bonocore di vent’anni più vecchio, e costretta a sposarlo. Non lo amerà mai sebbene da lui abbia quattro figli e la morte del primo, Tore, la perseguiterà fino al suo ultimo giorno di vita. Già, perché Tindara diciottenne ha scoperto all’improvviso di avere un dono straordinario: la capacità di curare qualunque male con l’imposizione delle mani. Qualunque male, ma non quello che ha colpito il piccolo Tore. Socialista come il fratello Bernardo, che diventa parlamentare a Roma nel partito di Nenni, Tindara ha due sole passioni nella vita: i libri e la salute di coloro che le chiedono aiuto. Guardata con profondo sospetto e persino con timore dalla Chiesa per questo dono che rasenta la stregoneria, non è di certo amata dai democristiani siciliani.

Persino il bandito Salvatore Giuliano si avvicina a lei con un misto di disprezzo e ammirazione. In questo clima di adorazione dei suoi assistiti e malanimo delle istituzioni laiche e religiose si consuma la sua strana morte, tanto che il fratello chiede a Rosario Granata, appena nominato ispettore capo di Palermo un supplemento di indagini: un terribile sbaglio o un omicidio premeditato? Granata non ne verrà a capo e perderà anche il posto, per insipienza, per superficialità, per innata incapacità. Cosa davvero sia successo quel giorno al convento di Torretta lo scopriranno i lettori.

Marcella Formenti ha saldato con incredibile bravura un pezzo di Storia della Sicilia – inclusa la strage di Portella della Ginestra – con un personaggio di fantasia, ma così vivo e reale da incantare. Tindara è la Grande Madre che cura e conforta, una figura di donna coraggiosa e impavida, una lettrice accanita dal tocco divino e raccoglie pertanto in sé tutte quelle caratteristiche che nei secoli hanno condannato le donne, di volta in volta, al rogo o all’oblio. Dunque pur sempre a una morte reale o fittizia.

Francesca

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store



Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioniLeave a Comment on Marcella Formenti – La morte della Romanziera

Piergiorgio Pulixi – Per un’ora d’amore

Vai alla scheda del libro

Ogni storia che Piergiorgio Pulixi ci racconta non è solo il racconto di una vicenda, ma contiene riflessioni e spunti sulla società e sulle sfaccettature dell’animo umano, sui lati oscuri che chiunque porta con sé e nascosti dietro facciate che permettano di condurre una vita all’apparenza normale, per occultare agli occhi di chi è vicino ferite mai davvero guarite, ma che condizionano le relazioni e il modo di guardare il mondo.

Ogni suo romanzo racchiude sentimenti ed emozioni contrastanti e ne genera a cascata nel lettore. “Per un’ora d’amore” è una sorta di “vaso di Pandora” dei sentimenti che, appena scoperchiato, esplodono nella testa e nel cuore di chi legge.

Gli occhi di Eva, le curve ammorbidite di Mara, il viso pieno di Pavan, le mani nodose di Italo, i body stesi ad asciugare di Filippo, le spalle larghe di Vito Strega, su cui continua a ricadere il peso del “canto degli innocenti”, sono i dettagli concreti che, nella loro semplicità, canalizzano tutta la sofferenza, la determinazione, la sete di verità e giustizia, l’abnegazione e l’amore che trasudano da ogni pagina.

I personaggi, che ormai ben conosciamo, si muovono questa volta sullo sfondo di una Milano più che mai “incattivita”, in netto contrasto con i suoi scorci di disarmante bellezza, accompagnati dai segreti di un passato non ancora risolto, che li rendono gli unici a poter condurre un’indagine scomoda, alla ricerca dei moventi e dei responsabili di una sorta di persecuzione di genere, tema dolorosamente attuale, con radici culturali e psicologiche di enorme portata umana e sociale.

La trama, sempre magistralmente intessuta e fitta di incastri e colpi di scena, in questa storia più ancora che nelle precedenti, è solo il pretesto per mettere in luce le fragilità dei veri protagonisti: non gli investigatori, ma gli uomini e le donne che vestono quei panni e che cominciano a “scricchiolare sotto le loro corazze; non solo le vittime materiali, ma chi resta a fare i conti con la violenza e la perdita”.

L’ammirazione ormai inveterata per l’autore e la predilezione per il suo personaggio mi rendono una consigliera di parte, ma l’unica cosa che posso dire è che non bisogna perdere la ricchezza che questa lettura ha da regalare a piene mani.

Anzi, no. Una cosa ancora: a presto, Professore.

Mimma

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store



Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioniLeave a Comment on Piergiorgio Pulixi – Per un’ora d’amore

Chiara Cacco – Il caso Elisa P.

Vai alla scheda del libro

Leggere un romanzo destinato a un target di età nettamente inferiore può essere poco stimolante. “Il caso Elisa P.” non lo è affatto. Accanto a una trama avvincente, con colpi di scena e cambio repentino delle “carte in tavola”, Chiara Cacco propone al lettore adolescente una serie di temi “caldi”, non trattati in maniera paternalistica, ma mischiati alle vicende dei protagonisti, e che sono, in fin dei conti, il motore di tutte le azioni dei vari attori di questo giallo.

La scomparsa di Elisa porta a galla un ambiente in cui il bullismo, l’isolamento coatto o volontario, il body shaming, le differenze di ceto, e con queste di possibilità e prospettive, i desideri frustrati, l’arrivismo, la ricerca della popolarità, l’amicizia, la lealtà, si incrociano, si rincorrono, si mescolano, si contaminano, fino a fornire una serie di scenari alternativi, alla ricerca di Elisa e delle motivazioni per cui è scomparsa.

Protagonista, come Elisa e la sua cerchia di amici, il “microcosmo” di una scuola superiore nel pisano sul quale, con intelligenza ed efficacia, l’autrice ci induce a ragionare: di fronte alle dinamiche delle relazioni tra adolescenti e della deriva che possono prendere quando sfuggono di mano a chi le vive e a chi dovrebbe vigilarle pur rimanendo in disparte, non solo l’adulto, ma anche e soprattutto i ragazzi e le ragazze a cui il romanzo si rivolge troveranno più di uno spunto di riflessione.

Mimma

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store


Pelledoca


Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioniLeave a Comment on Chiara Cacco – Il caso Elisa P.

Daria Shualy – La calda estate di Mazi Morris

Vai alla scheda del libro

Mazi Morris è stata la migliore investigatrice della polizia di Tel Aviv fino al giorno in cui, per motivi che i lettori scopriranno, è stata cacciata. Il suo vero nome è Mazel, Fortuna, ma di fortuna nella sua vita neanche l’ombra. Un’infanzia felice presto devastata dalla morte della madre; un’adolescenza che ha visto la sparizione del padre e il vagabondare della ragazzina in discutibili case famiglia finché un fratello di sua mamma l’ha presa con sé. Mazi ha finalmente trovato una casa e due fratelli minori Tilly e Benji, super intelligenti e adoranti, che ora fanno parte della sua squadra di investigazioni private. Mazi è intelligente, perspicace, solitaria e ninfomane – ma anche qui, saranno i lettori a scoprire di lei quello che a noi non è dato svelare.

Siamo a Tel Aviv, a luglio del 2014, un paese in guerra contro i palestinesi di Gaza, tanto che l’intero racconto è scandito dagli allarmi per la miriade di razzi che cadono o rischiano di cadere sulla città. Ed è David, Dudi, Peretz a convocare Mazi – si conoscono fin da bambini ed è stato il padre di Dudi, Benny, a insegnare a Mazi il mestiere di investigatrice. La moglie di Dudi, Jasmin Shechter – figlia del ricco, potente e inavvicinabile Eduardo, ebreo di origini argentine – è misteriosamente scomparsa lasciando lui e la loro bambina di tre anni e mezzo, Lily, sgomenti. Mazi dà il via all’indagine scoprendo ben presto chiusure e reticenze da parte del fratellastro di Jasmin, Shaul, e di sua moglie Ester: Jasmin è già sparita altre volte e gli Shechter non si rivolgono mai alla polizia o a chiunque altro per simili problemi. Queste faccende si risolvono in famiglia. Va un po’ meglio con il fratello di Jasmin, Ari, che sembra aprirle uno spiraglio sulla reale natura degli affari di famiglia e il possibile motivo della scomparsa di Jasmin, ma costui muore all’improvviso in un incidente d’auto. Omicidio premeditato o fatalità? Più Mazi scava, più interroga amiche, amici e conoscenti di Jasmin e degli Shechter, aiutata da Tilly e Benji, più la matassa s’ingarbuglia: chi sono veramente gli Shechter, conosciuti come prodighi benefattori, famosi per le loro feste ricercate ed esclusive, i circoli di potere in cui si muovono, temuti e rispettati? E qual è il passato del patriarca Eduardo, il suo rapporto con i figli di primo e secondo letto e soprattutto con Jasmin, la fuggitiva? E Jasmin stessa, che non ha mai voluto raccontare nulla del suo passato al marito Dudi, come comprenderla? È sparita per sua scelta oppure no? È ancora viva e si nasconde o è già morta?

Eppure Mazi sa che ne verrà a capo come un tempo le aveva spiegato proprio Benny Peretz:
C’è un momento, in un’indagine … in cui pensi di essere in un vicolo cieco. Ma non è davvero un vicolo cieco. Ci sono domande che ti pungolano anche se non trovano giustificazione nelle prove e magari nemmeno nelle circostanze. Quando arriva quel momento, ascoltalo. Abbandonati. È il momento in cui possono succedere i miracoli». (p. 230)

Daria Shualy, israeliana, scrive per giornali cartacei e online, per la televisione ed è co-fondatrice di siti e-commerce per marchi di moda internazionale indipendenti. La calda estate di Mazi Morris è il suo esordio nel panorama internazionale del giallo, un esordio che lascerà il segno e che segnaliamo con vero piacere.

Francesca

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store



Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioniLeave a Comment on Daria Shualy – La calda estate di Mazi Morris