Giuseppe Catozzella – Non dirmi che hai paura

Vai alla scheda del libro

Samia, una bimba somala piena di sogni. I sogni dei bambini hanno la stessa energia e gli stessi colori vividi anche quando sei nato nella parte sfortunata del Mondo. Anche quando c’è la guerra.

La differenza consiste invece nelle possibilità che si hanno per trasformare la potenza in atto, per realizzarli. Questa differenza è fatta di rassegnazione e rinuncia per alcuni, di rischi per rincorrere i sogni per altri, del ‘Viaggio’ per altri ancora. Il ‘Viaggio’ della speranza fino in Europa.

Samia corre veloce ‘spinta dal vento’, è un’atleta, vince molte gare locali e poi con il Comitato Olimpico somalo va a Pechino. Nel frattempo a Mogadisho l’estremismo ha preso il sopravvento, quindi lei corre con il Burka per allenarsi, ma il vento la fa volare comunque veloce al traguardo. Samia ha promesso al suo papà, che nonostante i rischi per gli estremisti la sprona a vivere la sua vita secondo i suoi desideri, che vincerà le Olimpiadi e libererà il Paese dall’oppressione con il proprio esempio. Tuttavia ad un certo punto, dopo molti sacrifici e tentativi, capisce che per mantenere la promessa non può agire dalla Somalia, bensì deve affrontare il ‘Viaggio’.

Un romanzo che dà voce a Samia come fosse scritto di suo pugno, come fosse un diario immantinente, scritto progressivamente immortalando in tutta la loro intensità le sue emozioni, le sue aspettative, la sua forza e il suo coraggio. Perché chi nasce con la guerra, non la teme e non può ‘dire di avere paura, perché altrimenti le cose di cui si ha paura si credono grandi e pensano di poterti vincere’.

Attraverso la sua voce mostra a noi, che non sappiamo cosa significhi sentirsi ‘un animale’, ‘un clandestino’ perché vieni trattato da tale finché non ti immedesimi nel ruolo, la cruda verità del ‘Viaggio’ gestito dai trafficanti di esseri umani. Un viaggio fatto di sofferenza, violenza, inganni e truffe, di cui si conosce l’inizio, ma non si conosce la durata, il momento di partenza, l’arrivo e soprattutto in cui non si ha la certezza di arrivare vivi. Ma la vita che si lascia è a tal punto inaccettabile che ci si focalizza unicamente sul pensiero che l’importante è ‘non essere mandato indietro’.

Questo romanzo potentemente emotivo dovrebbe essere letto da ognuno di noi, per sapere, perché ignorare in questo caso puzza di crimine, crimine contro l’umanità.

Patrizia

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store



Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Loading

Posted in recensioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *