Alessandro Berselli – Gli eversivi

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Che meraviglia quando trovi libri che ti tengono incollati alla storia, dove i personaggi ti coinvolgono e tu non vedi l’ora di girare la pagina per saperne il destino.

Unico neo: arrivi alla fine e ti senti orfano e speri che ci sia ad aspettarti un nuovo capitolo, una nuova indagine, ma ti rendi conto che devi aspettare.

Così messaggi all’amico autore e gli metti un po’ di pressione, o almeno ci provi.

Il libro di Alessandro Berselli è una ventata di aria fresca per chi ama il genere. Un’agenzia investigativa tutta al femminile, e tenere testa a tante donne in una storia non deve essere stato facile nemmeno nella fantasia, perché sappiamo che le donne riescono a essere dure, gentili, sensuali, brutali, testone, tutto allo stesso tempo.

La quarta di copertina dice già tutto sulla trama e questo è un libro che bisogna leggere per poterne parlare senza spoiler.

Ginevra, protagonista e titolare dell’agenzia, indaga con le sue ragazze ad un caso difficile: un padre che vuole proteggere la figlia che frequenta un controverso gruppo di estrema destra.

Ci sarà di mezzo la politica, il gruppo, ma anche dei morti, e soprattutto l’indiscussa regina di questa storia: Bologna.
Bologna come la si respira e come vive quotidianamente, le sue strade, la sua allegria, ma anche i vicoli più nascosti e più intimi, il suo drammatico passato e la sua storia.

Anche questa volta l’autore riesce a mescolare l’oggi con la storia, i personaggi con la sua città, l’aspetto politico (e non è un libro di politica) con i demoni del passato.

Gran bel viaggio, e visto che il finale lascia spazio a una nuova indagine per il gruppo investigativo, io mi siedo paziente e aspetto.

Simona

 

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