Caterina Falconi – Rose di Capodanno

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Teramo, Abruzzo, ultimo giorno dell’anno 2017. Domenico, addetto alle pulizie presso la Casa del Sorriso in frazione Centogatti, un istituto cattolico per la riabilitazione di portatori di disabilità gestito dalle suore Gertrudine, fa una macabra scoperta. Al centro della palestra che si apprestava a pulire, giace, in una posa lasciva e scomposta, il corpo di Claudia Paladini, da otto anni assistente educatrice nell’Istituto. Claudia era una gran bella donna di quarantatré anni con un triste passato – abbandonata dal marito, aveva perso per una terribile malattia l’unico figlio – e un presente molto chiacchierato fra i colleghi.

Si vocifera che, nonostante l’ineccepibile curriculum lavorativo, sia una di facili costumi e che la Madre Superiora, suor Maura, abbia sempre chiuso ambedue gli occhi sulla vita di Claudia fuori da quelle mura. A indagare sul delitto arrivano il magistrato Manuela Travaglini e l’ispettore capo della Squadra Mobile di Teramo, la giovane Vera Ferri, nota non solo per la sua avvenenza, ma soprattutto per la perizia con la quale conduce le indagini e la grande empatia che dimostra. Anche Vera ha trascorsi tormentati e dolorosi dai quali, nonostante gli anni passati e l’aiuto del suo amico e compagno di scuola, lo psichiatra Massimo Dejana, non riesce ancora a liberarsi. Tempo addietro è caduta nella rete di un narcisista maligno, la peggior specie di manipolatore che esista, maestro nel creare con la vittima prescelta una relazione tossica e distruttiva.

L’abuso è come un’opera architettonica, una complessa concrezione del male, può essere interpretato da più angoli prospettici, ha svariati accessi e poche uscite.

Vera, dunque, ha giurato che se mai nella vita si fosse imbattuta in crimini legati a questa orribile patologia, che vede le donne vittime di psicopatici senza possibilità di recupero, avrebbe ottenuto per loro giustizia e massima pena per i colpevoli. Nel caso di Claudia Paladino, sono molti gli elementi che la spingono a cercare il reo fra i manipolatori. Affiancata dal magistrato Travaglini, dalla giovane ispettrice Stella Bellosguardo, da Massimo Dejana, dalla Scientifica e dal suo capo, il commissario Mariano Farandola – solo temporaneamente fuori servizio, ma in realtà coinvolto nell’indagine – Vera verrà a capo della complessa vicenda rischiando a sua volta la vita.

Caterina Falconi, con questo thriller ad alta tensione, estremamente ben costruito e documentato, non solo mette in guardia ogni donna da un rischio reale eppure sfuggente – quello di credere di essere amate da uomini che in realtà capitalizzano sulla sofferenza e l’umiliazione inflitte alle loro compagne – ma ricostruisce per i lettori un Abruzzo ancora piagato dal terremoto e le vite complesse e intrecciate dei suoi protagonisti.

Francesca

 

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One thought on “Caterina Falconi – Rose di Capodanno

  1. Grazie per la magnifica recensione a Francesca Battistella! Grazie di averla pubblicata a Luoghi di Libri!

    Caterina Falconi

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