Luoghi di libri

Sara Magnoli – Fuori dal branco

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Questa volta non so proprio da dove cominciare con i miei appunti di viaggio: Sara Magnoli sorprende ancora una volta nel suo racconto di realtà difficili. La sua scrittura netta e tagliente è nuovamente maturata dopo il suo penultimo lavoro e associarla o metterla a confronto con il passato è difficile. Il salto si nota già dalle prime pagine.

L’autrice anche in questo racconto, che non viene collocato in un luogo esatto, riesce a colpire con la sua descrizione precisa del branco, con la difficoltà dell’età adolescenziale rispetto alla società che li accoglie; questo lo fa come il miglior reporter e giornalista in assoluto.
Prego chiunque di leggere questo libro: gli spunti che propone sono infiniti, dando sempre la possibilità al lettore della propria visione delle cose, della propria interpretazione.

La società, i professori, i genitori, tutto ha una propria visuale delle cose. Non voglio entrare nello specifico del libro, per non farvi perdere l’essenza, per farvi assaporare tutte le sfumature che ognuno di voi potrà trovarci, come insegnamento, come nuova visione, come interpretazione personale del branco e di chi ne fa parte.

Elia, sarà un nuovo amico. Elia, sarà quello da prendere per mano. Elia, sarà la battaglia interiore di ognuno di noi. Elia.

Ringrazio anche questa volta Susanna di Pelledoca Editore e Sara di avermi fatto fare questo viaggio con il primissimo lancio del libro.

Simona

 

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Sara Magnoli – Fuori dal branco

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Gli adolescenti, ma non solo: gli adolescenti in branco. E ancora: genitori che non sono ancora in pace con i ragazzi che sono stati e che non hanno ancora smesso di essere. Professori che si sono fermati insieme alla giovane vita che non hanno saputo aiutare in tempo, ma per cui è venuto il momento di trovare il coraggio di rimettersi in gioco. E’ un universo a sé quello dei ragazzi che cercano di farsi largo e affermare la loro individualità in un mondo di adulti che vedono e sentono lontani, senza sapere quanto sarebbe facile togliere le maschere e scoprirsi vicini.

Sara Magnoli, con la grazia di chi ha incontrato gli occhi di tanti studenti sopra le mascherine, la scaltrezza e l’amore di madre, ma soprattutto il fiuto e la predisposizione all’approfondimento della giornalista, racconta un aspetto complesso e spinoso di un’età più difficile: l’aggregazione in gruppi dalle dinamiche malsane. Inizia così la storia di Elia: la coscienza che grida le sue ragioni, contrapposta al bisogno di essere accettati; l’onestà che lotta contro la paura, la personalità emergente che cerca di liberarsi e prendere il volo, ma che, nel contempo, vuole essere riconosciuta e integrata e proprio per questo finisce per sacrificare se stessa alla pressante necessità di omologarsi per essere accettata.

Elia attraversa questo momento del suo cammino verso la maturità contornato da genitori che faticano a comprendere, da coetanei che cercano di prendere il sopravvento sugli altri, affidandosi alla legge del più forte per non essere sopraffatti dalla debolezza che li divorerebbe. E arriva a una conclusione importante: “una banda è dove un vigliacco va a nascondersi”.

Mi permetto di riservare qualche riga a un personaggio in particolare: Gregorio Rocchi, un uomo che nonostante la paura non ha smesso di guardare oltre la facciata, che conosce i suoi ragazzi a fondo perché pronto a osservare i dettagli. Il professor Rocchi insegna ai suoi ragazzi una delle cose più difficili: a non aver paura di continuare a sognare.

Questi sono solo alcuni degli spunti che “Fuori dal branco” offre e per i quali mi sento di dire con certezza (come tempo fa mi disse una lettrice riferendosi a “Dark Web”) che è un romanzo che ogni genitore o insegnante dovrebbe leggere.

Mimma

 

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Anna Maria Dileo – A te, papà [#audioteca]

Là, dove gli abbracci e le visite sono ancora vietati, dove l’isolamento genera solitudine e sconforto, il suono di una voce può essere determinante per alleviare il peso di una giornata altrimenti infinita. Una voce che arriva nitida e non filtrata da mascherine e visiere.

Quella voce, per noi e per voi, si nutre ovviamente di immagini tratte da libri e racconti. E’ la voce delle ragazze de Lo Scatolino di Ars e Corde, degli stessi autori e anche nostra, tutti meravigliosi interpreti di racconti. Come meravigliosi sono gli autori che, quei racconti, ce li regalano. E noi li regaliamo a voi, ovunque siate, affinchè possiate scacciare la noia e la solitudine in nostra compagnia.

Questo il nostro abbraccio virtuale per voi tutti.
Buon ascolto!

I racconti possono essere ascoltati direttamente su questa pagina oppure cliccando su è possibile scaricarli e ascoltarli più tardi.

26/01/2022

Pensieri contorti di Anna: A te, papà di Anna Maria Dileo con la voce di Mimma Caserta

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Alexander McCall Smith – Le lacrime della giraffa

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La scorsa estate, al mare, mi è capitato di assistere ad una fortunosa scoperta. Un ragazzino che giocava tra le onde, con la sua maschera da sub, ha trovato sul fondale qualcosa di luccicante. Strillando di gioia ha riportato a riva un anello d’oro, non un gingillo, ma una vera fede con incisi tanto di nomi e data di matrimonio.

Ecco, io mi sento un po’ così: sono consapevole che il mare magnum della letteratura custodisca tesori ben più grandi e preziosi, ma io giocando – attratta da titolo e copertina come succede ai bambini – ho pescato il mio personale gioiellino inciampando per caso ne Le lacrime della giraffa.

Questo titolo non è il primo, ma il secondo, della fortunata serie firmata da Alexander S. Smith con protagonista la signora Precious Ramotswe, una donna africana, trentenne, di “corporatura tradizionale”, che decide di fondare la Ladies’Investigation Agency n.1 del Botswana.

Eh sì, un’investigatrice, donna, in Botswana: decisamente – almeno per me, divoratrice di gialli – qualcosa di insolito e originale!

Alexander S.S. è un ex professore di medicina legale a Oxford, nato e cresciuto in Africa, che ci restituisce l’amore per la terra natia facendoci dono di questo incredibile personaggio, che una volta scoperto e conosciuto non si può che amare ed affezionarcisi come si farebbe con un’amica (confesso che dopo il primo ho divorato altri due suoi libri).

Siamo a Gaborone, capitale del Botswana, Precious Ramotswe, provata dal fallimento del suo matrimonio con un musicista mascalzone e dalla prematura morte del suo bimbo neonato, decide di vendere il bestiame ricevuto in eredità dal suo adorato padre e di investire il ricavato aprendo un’agenzia investigativa, la prima in Botswana e soprattutto la prima totalmente gestita da sole donne, lei e la sua occhialuta segretaria, la perspicace signorina Makutsi.

L’ufficio, che si trova vicino all’officina meccanica del mite signor JLB Maketoni, accoglie clienti che, sempre più numerosi, chiedono alla nostra investigatrice di ritrovare mariti o figli scomparsi, di controllare adolescenti ribelli, di recuperare automobili rubate e di svergognare medici corrotti e dipendenti infedeli.

Storie di più o meno ordinaria, o straordinaria amministrazione, direte voi, ma i casi investigativi, sebbene siano tutt’altro che banali, in realtà non sono che una scusa, il veicolo che ci porta a viaggiare attraverso il piccolo paese africano per conoscerne i suoi abitanti, la sua storia, le sue abitudini, così diversi dal pensiero occidentale, fornendoci nuove e interessanti prospettive.

Mma Ramotswe e Rra Maketoni (il simpatico meccanico che pazientemente attende una risposta affermativa alla sua proposta di matrimonio) sono profondamente umani, perché umano, inteso come gentile, emotivo, sensibile, è l’approccio con cui si pongono i due imprenditori verso i rispettivi clienti, sia che si tratti di dispiegare un mistero o un dramma familiare o che si parli di un carburatore da pulire e sistemare. I clienti sempre prima di tutto. La serietà professionale è la cifra distintiva che fa prosperare le loro attività e soprattutto per Precious Ramotswe, quella che le fa raggiungere fama e notorietà ben oltre i confini della città. Leggere dei suoi casi da risolvere e delle sue matasse da dipanare è un’ottima scusa per ficcare il naso in Africa, allargare lo sguardo su sconfinati orizzonti e per farsi accompagnare lungo strade sterrate insidiose, piene di buche, di serpenti velenosi, in cui si possono fare incontri pericolosissimi come coccodrilli o stregoni. Ma anche se il territorio è spesso ostile nulla può fermare la determinazione di chi, consapevole di avere un talento speciale, ha deciso di metterlo a disposizione degli altri. Del suo infallibile intuito, della sua propensione alla riflessione filosofica e alla meditazione, della sua compassione ed empatia Mma Ramotswe fa generosamente dono a chi ha bisogno di ordine nella propria vita, per rimettere le cose al loro posto, anche se sono passati anni, anche se il passato non si può più modificare e il futuro, forse, neanche. Quando c’è bisogno di pulizia, di chiarezza Mma Ramotswe c’è, costi quel che costi, e fa la differenza.

Il cielo terso che abbaglia di un azzurro vibrante, il cono d’ombra fornito da un albero, l’insostituibile furgoncino bianco così come l’immancabile tazza di tè rosso, sono tutti elementi che nella lettura diventano punti di riferimento, bussole che ci riportano sempre da lei, a questo meraviglioso personaggio, che parla con saggezza senza essere mai saccente, di cui mi sono innamorata e che avevo tanta voglia di presentarvi. Sono certa che con la sua intelligenza, la delicatezza dei toni e degli sguardi, fermi e diretti, i modi sempre educati ma irremovibili, avrà qualcosa di interessante da dire anche a voi.

Manu

 

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Giorgia Protti – Star Cats [#audioteca]

Là, dove gli abbracci e le visite sono ancora vietati, dove l’isolamento genera solitudine e sconforto, il suono di una voce può essere determinante per alleviare il peso di una giornata altrimenti infinita. Una voce che arriva nitida e non filtrata da mascherine e visiere.

Quella voce, per noi e per voi, si nutre ovviamente di immagini tratte da libri e racconti. E’ la voce delle ragazze de Lo Scatolino di Ars e Corde, degli stessi autori e anche nostra, tutti meravigliosi interpreti di racconti. Come meravigliosi sono gli autori che, quei racconti, ce li regalano. E noi li regaliamo a voi, ovunque siate, affinchè possiate scacciare la noia e la solitudine in nostra compagnia.

Questo il nostro abbraccio virtuale per voi tutti.
Buon ascolto!

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19/01/2022

Star Cats di Giorgia Protti da Onirica. I racconti dell’insonnia (Aletheia Editore) con la voce di Mimma Caserta

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