Giancarlo De Cataldo – Alba Nera

luisella, 14 Ottobre 2019

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Una ragazza sta per essere smembrata a colpi di machete da Ramon e dal riluttante Jaime, due pandillerosdella Mara Salvatrucha, la MS13, la più fetente fra le bande di latinos approdate in Italia negli ultimi anni”. L’arrivo del commissario Gianni Romani, il Biondo, evita che la giovane, ancora viva, subisca quell’ennesima tortura.

È così che inizia il nuovo romanzo di Giancarlo De Cataldo. Lo scrittore ci immerge subito in un’atmosfera nera, anticipata dal titolo emblematico, che non preannuncia nulla di buono. E vi garantisco che la premessa già la dice lunga. Uno dei protagonisti del romanzo è il commissario Alba Doria, che sa tirare come Rambo e Tex Willer messi insieme, un personaggio particolare, affascinante e inquietante perché “in Alba Doria c’è della follia. Di che genere e di che intensità, sarà compito suo scoprirlo. Per il momento il dottor Salzano ha una convinzione: quella donna è pericolosa. E ora, finalmente, riesce a dare un nome a quella traccia olfattiva che continua a tormentarlo. È l’odore intimo di una donna. È quell’odore. L’odore di Alba”. La affiancano proprio il Biondo, un tipo “alto, massiccio, le spalle da rugbista, i capelli, un tempo biondo cenere, ora bianchi, un po’ appesantito, un po’ sciupato, l’espressione fra il sarcastico e il corrucciato, gli occhi grigi, un tempo luminosi, ora quasi spenti” e Giannaldo Grassi “per tutti, amici e nemici, era il dr. Sax, perché se non si fosse messo in testa di ripulire le strade dai cattivi sarebbe finito di sicuro in qualche grande orchestra, bravo com’era col suo strumento”.

Le ferite sul corpo della ragazza salvata dal Biondo assomigliano a quelle della Sirenetta, la vittima di un killer oggetto (meglio sarebbe definirlo “soggetto”) di un’indagine del loro passato, così definita per un tatuaggio, sul corpo della donna, con le fattezze del personaggio disneyano.

De Cataldo ci trasporta nel mondo delle perversioni sessuali, quello delle pratiche sadomaso, dove spopolano pratiche come il bondage e lo shibari, “un’antica tecnica di legatura giapponese, con una forte valenza erotica”.

Con Alba nera ci immergiamo in un romanzo dove anche i giusti non lo sono del tutto e dove i cattivi hanno sfumature diverse, cangianti. Ma dov’è, in realtà, il male? E può essere sconfitto? È molto difficile, se non impossibile, trovare il confine tra quei due poli, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E scegliere è la tortura più grande da affrontare.

 

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