Luoghi di libri

Carlo F. De Filippis – Uccidete il Camaleonte

Vai alla scheda del libro

Torino, una città in preda all’afa e ai black out da sovraccarico energetico. Salvatore Vivacqua, padre di famiglia, marito fedele e innamorato, padrone di un cane oltremodo vivace e commissario di Polizia, non vede l’ora di andarsene in vacanza. Magari una settimana in anticipo, per far contenta la moglie Assunta.

Non ha fatto i conti col Camaleonte, killer seriale che, dai primi giorni d’estate terrorizza la città con i suoi crimini efferati. Le sue vittime sono giovani, belle e piene di vita. I suoi omicidi perfetti e senza l’ombra di una prova, un indizio, un errore. Viene messa su una squadra composta dai migliori specialisti sul campo, viene fatta salire da Roma la Dottoressa Gardenia, una con cui non si scherza, una che i killer seriali li conosce come le proprie tasche. Eppure qualcosa non va: l’indagine viene svolta a regola d’arte e il Camaleonte continua a farla franca. Sarà così bravo e è solo fortunato, si domanda Vivacqua. E proprio a lui, toccherà risolvere quest’enigma, rimandando le vacanze tanto sospirate con la famiglia per un’ incombenza importante: la sicurezza dei cittadini.

Fa da sfondo a questo thriller che, vi dirò, mi ha fatto venire i brividi dal primo capitolo, una Torino intorpidita dal caldo. Il Commissario Vivacqua si sposta tra Santa Rita, quartiere dove risiede, la collina, la prima cintura (Vinovo) e il centro cittadino (piazza Vittorio e i suoi locali).

Difficile non paragonare Vivacqua al più celebre Salvo Montalbano e, sebbene il carattere sanguigno e irruento li accomuni entrambi, sono molto diversi nel vissuto e nelle movenze.

Abile De Filippis a seminare la giusta quantità di indizi che non sfuggono all’occhio del lettore allenato, lasciando comunque indecifrabile il movente fino all’ultima pagina, con un effetto suspense pienamente riuscito.

Se amate i thriller dal finale non scontato, sentite nostalgia di un commissario dal sapore “mediterraneo” e volete passeggiare per Torino con un brivido in più… non potete perdervelo! E come direbbe Vivacqua, “sabbenerica” miei cari lettori e buona lettura 😉

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store


Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Posted in recensioni

Beppe Ghisolfi – Lessico finanziario

Vai alla scheda del libro

Cinquantacinque anni dopo la pubblicazione di Lessico famigliare di Natalia Ginzburg, indimenticabile lezione di comunicazione linguistica, dal prolifico territorio piemontese scaturisce una nuova opera al cui titolo diamo un riferimento giocosamente evocativo. Lessico finanziario, testo in apparenza riservato alle élite dell’economia globale, è in realtà un prontuario dedicato a chiunque desideri destreggiarsi in maniera consapevole anche solo nella lettura dei titoli di un quotidiano.

Proprio affascinata dell’idea di poter avere un piccolo memento utile a spiegare alcuni termini in cui ci imbattiamo nella vita quotidiana ho deciso senza tentennamenti di affrontare Lessico Finanziario. Il titolo dice già tutto. Con curiosità ho divorato il prezioso libro in una notte. L’ho trovato chiaro, utile ed essenziale, oltre che autorevole. Infatti, da “ABI” a “Wall Street”, 150 sono i termini facenti parte dell’alfabeto che ha l’encomiabile obiettivo di spiegare l’economia e la finanza anche ai i non addetti ai lavori grazie all’illustrazione di autorevoli personaggi quali Alessandro Profumo – AD di Leonardo DRS – Camillo Venesio – AD di Banca del Piemonte -, Flavio Valeri – Presidente Deutsche Bank -, Maurizio Sella – Presidente dell’omonima Banca. La prefazione è curata da Antonio Patuelli – Presidente dell’ABI. Quanti di noi di fronte ad un giornale o un telegiornale si trovano a proprio agio di fronte a termini come spread, bail-in, etc? Avere un pass-par-tout a propria disposizione è come avere la coperta di Linus sempre con sé… Ci aiuta ad affrontare i nostri figli che fanno domande, tavole rotonde e momenti di confronto senza sentirci impreparati o in difficoltà. Questa è stata la sensazione.

Ad unire i puntini e creare quest’opera apparentemente semplice nella sua complessità è il geniale Prof. Giuseppe Ghisolfi – Vice Presidente Gruppo Europeo Casse di Risparmio e Consigliere dell’Istituto Mondiale Casse di Risparmio, da sempre attento a fare in modo che la finanza sia al servizio delle persone e non viceversa. Il libro è edito dalla torinese Nino Aragno Editore, altro elemento distintivo finemente qualitativo, da sempre impegnato in pubblicazioni finanziarie di altissimo livello. Consigliatissimo!!!

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store


Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Posted in recensioni2 commenti su Beppe Ghisolfi – Lessico finanziario

Paolo Repetti – Esercizi di sepoltura di una madre

Vai alla scheda del libro

Vi siete mai avventurati in una discussione con un adolescente? Se l’avete fatto, allora leggete Esercizi di sepoltura di una madre, talmente vero che risveglierà i vostri affettuosi istinti omicidi nei confronti di questi adorabili e spassosi esseri brufolosi e pieni di sè. Altrimenti leggetelo comunque perché ci scoprirete un mondo esilarante e disarmante allo stesso tempo che, fortuna vostra, potrebbe anche apparirvi come una divertente caricatura familiare.

Vi presento Isaac, nerd sociopatico incapace di non ricondurre anche i concetti più banali a complicatissimi teoremi scientifici; Davide, tutto calcio e gnocca; Saretta, il vento, trascinante, profonda e confusa. Poi c’è il narratore: Paolo, zio nevrotico ed ipocondriaco, unica figura maschile di riferimento della famiglia con acquisiti – obtorto collo – compiti educativi e di confidente.

Non aspettatevi un romanzo. Paolo Repetti ci propone in forma molto originale una collezione di dialoghi al limite del surreale. Chiacchierate serrate che, montate ad arte, compongono sketch cabarettistici con frequenti deviazioni morali ed intellettuali. Una sapiente alternanza di linguaggio adulto fino all’abuso della pomposità e comunicazione semplice e diretta tendente ad una disarmante banalizzazione del tutto cosmico.

A pranzo.
– Ieri ho visto due femmine che si baciavano. Ma facevano peccato?
– Ma no, Saretta, ognuno bacia chi gli pare.
– Davide – Io pure ieri ho baciato una femmina. Che problema c’è? Passame le fettuccine.

Perché, in fondo, un discorso con un adolescente diventa quasi sempre questa roba qui. Religione, politica, calcio, sesso. Nessun argomento è precluso. Nessuna conclusione è scontata. Gli adolescenti hanno la disarmante capacità – e pretesa – di parlare di tutto, senza filtri. E di portare il ragionamento dove pare a loro. L’incosciente presunzione di saperne di più. E la supponente pretesa di aver ragione. Bastano due nozioni appiccicate in testa e diventano onniscienti. Non c’è esperienza né cultura che regga. Alla fine prevale sempre la loro fantastica semplicità. Può apparire fastidioso, ma spesso serve a riportare anche noi adulti a non rendere tutto troppo complicato. La liberazione dai preconcetti, l’annullamento di schemi mentali costruiti e consolidati nel tempo. A vederci qualcosa di positivo, un ritorno alla purezza mentale ed alla semplicità di una mente ancora sgombra dagli affanni dell’esistenza. Per un istante. Giusto il tempo di rendersi conto che del nostro filosofeggiare, a quest’età, se ne fanno ben poco…

Silenzio… Clic!

 

Ti interessa acquistare questo titolo? Vai allo store!

Amazon

Feltrinelli

IBS

Mondadori Store


Verifica la disponibilità in biblioteca (SBN – Servizio Bibliotecario Nazionale)

Visualizza la mappa delle biblioteche (Anagrafe Biblioteche Italiane)

Posted in recensioni