Maurizio de Giovanni – Vuoto

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Ottavo capitolo della saga dei Bastardi di Pizzofalcone, Vuoto di Maurizio de Giovanni è un romanzo struggente e ricco di umanità ambientato in una Napoli in bilico fra autunno e inverno, dove il freddo vento di tramontana e i cieli corruschi fanno da perfetto scenario non solo alla cupa storia di un tradimento – di pensieri e corpi – e di una scomparsa, ma anche agli altalenanti stati d’animo di cui sono vittime, a vario titolo e grado d’intensità, i componenti della squadra capitanata dal vice-questore Palma.

L’indagine legata alla sparizione di Chiara Fimiani, professoressa di lettere in un liceo ‘difficile’ e moglie di un notissimo imprenditore e benefattore partenopeo, è il perno intorno al quale ruotano le personali vicende di Ottavia e Palma, di Alex e del suo difficile rapporto d’amore con Rosaria Martone della Scientifica, di Francesco Romano e delle sue donne, di Lojacono, sua figlia Marinella e del bel magistrato Laura Piras, dell’agente scelto Marco Aragona, buffo e irritante, ma molto meno sciocco e superficiale di quanto si creda.

Due nuovi eventi sconvolgeranno i già precari equilibri del commissariato di Pizzofalcone: il salvataggio in extremis, proprio da parte di Aragona, di Giorgio Pisanelli e l’arrivo da Torino, come sua sostituta, della vicecommissaria Elsa Martini, rossa di capelli e con una macchia inquietante sul suo curriculum.

Vittime, carnefici e poliziotti. Ciascuno impegnato a combattere e a dibattersi nel proprio personale vuoto che, come l’autore (e la Fisica) ci ricordano, in realtà non esiste poiché in esso si agitano senza posa una miriade di sentimenti ed emozioni contro i quali è arduo battersi e impossibile vincere.

Come sempre, una grande prova di bravura di Maurizio de Giovanni.

John Grisham – La resa dei conti

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Insolito romanzo di Grisham questo, che ci permette di viaggiare nel profondo sud degli Stati Uniti d’America e non solo.

Siamo nel 1946 a Clanton, contea di Ford, Mississippi. Pete Banning, pluridecorato eroe di guerra appena tornato dalle Filippine, proprietario terriero di una vasta tenuta coltivata a cotone, padre amorevole di Joel e Stella, marito amatissimo della loro madre Liza, da un anno rinchiusa in una casa di cura per malattie mentali dopo quello che si racconta essere stato un forte esaurimento nervoso, e fratello di Florry con la quale condivide la proprietà, uccide a sangue freddo il pastore metodista Dexter Bell. Perché?

Pete si rifiuta di spiegarne il motivo a chiunque glielo domandi, familiari o avvocati che siano, fino ad accettare senza batter ciglio la pena capitale. La sua morte trascinerà la famiglia in un vortice di desolazione, nella perdita finale della proprietà e nella scoperta dei veri motivi dell’omicidio di Pete Banning.

Una storia dal sapore shakespeariano fatta di segreti, bugie e atti mancati nella quale compare, e non a caso, per un brevissimo istante, lo scrittore Faulkner, al quale immaginiamo che la vicenda sarebbe di sicuro piaciuta. Di estremo interesse la parte centrale del libro ‘Il campo d’ossa’ che descrive in modo preciso e sconvolgente, la marcia della morte di Bataan e la successiva strenua resistenza opposta ai giapponesi nelle Filippine dai soldati americani abbandonati a Luzon dopo la resa del generale Douglas MacArthur.

Lo stile piano e distaccato di Grisham trascina il lettore pagina dopo pagina in un vortice di sorprese e storia vissuta.

Sujata Massey – Le vedove di Malabar Hill

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Sujata Massey, madre tedesca e padre indiano, ha studiato scrittura creativa ed è stata reporter per il Baltimore Evening Sun. Con Le vedove di Malabar Hill inizia un’intrigante serie di gialli ambientati negli anni ‘20 a Bombay, l’odierna Mumbai, che vedono come protagonista una giovane procuratrice legale della comunità Parsi, coraggiosa, intraprendente e dal passato complesso.

Perveen Mistry, benché personaggio di fantasia, si ispira alle prime avvocatesse indiane la cui vita è stata irta di difficoltà a causa dei molti e pesanti pregiudizi legati alla scarsa considerazione concessa alle donne all’inizio del secolo appena finito, e non solo nella lontana India. Incontreremo Perveen alle prese con tre vedove musulmane purdahnashin (donne recluse in casa a vita) e un controverso testamento; la morte violenta dell’amministratore dei beni di famiglia; la sparizione della figlia di una delle tre e altri misteriosi accadimenti che l’indomita protagonista, aiutata dal padre celebre principe del foro e da Alice, inglese e sua amica del cuore, si troverà a fronteggiare.

Sujata Massey, con maestria e perfetta padronanza della storia e dei costumi dell’epoca legati alle diverse etnie e religioni, conduce il lettore all’interno di un mondo straordinario e affascinante.

Possiamo solo augurarci che questo sia il perfetto inizio di una lunga serie di inchieste della simpatica e spregiudicata Perveen.