Alessandro Baricco – The Game

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Ci sono personaggi la cui popolarità, in positivo o negativo, sconfina oltre la reale conoscenza. Baricco è senz’altro uno di questi; mostro sacro della letteratura italiana secondo molti, insopportabile uomo-immagine autoreferenziale per altri. Spesso a prescindere, senza nemmeno averne letto riga alcuna. E così, con qualche pregiudizio ma nessuna precedente esperienza baricchiana, decido di addentrarmi nel suo mondo partendo dal fondo. Di The Game mi lascio ispirare dalla copertina, non certo dal titolo.

Con ancora nelle orecchie l’eco del pubblico elogio dei suoi romanzi, naturalmente mi ritrovo ad affrontare qualcosa che romanzo proprio non è. Un saggio forse. Un’analisi sulla rivoluzione digitale, sull’umana trasformazione mentale e posturale che ripercorre l’evoluzione calciobalilla-flipper-videogame.

Tutt’altro che facile e banale, sia chiaro. Forse il genio di quest’opera sta proprio nel contestualizzare ed interpretare in maniera puntuale e argomentata la svolta epocale generata dal web e dall’Oltremondo. Una ricerca approfondita e mai banale, talvolta illuminante, di concetti che ciascuno di noi coetanei della digitalizzazione ha in mente ma non è mai riuscito a mettere pienamente a fuoco. Una descrizione degli episodi chiave che hanno in qualche maniera sancito i passaggi epocali della trasformazione in atto.

Confidando in una lettura imparziale del fenomeno, infastidisce un po’ la sensazione (molto personale, eh…) di celebrazione assoluta degli effetti generati dalla rivoluzione digitale. Per carità, per analizzare anche l’impatto sociale della diffusione capillare del web non basterebbe forse un’enciclopedia e, probabilmente non era nelle intenzioni dell’autore. Ma se davvero la rivoluzione digitale è nata per non ripetere gli orrori di un secolo sciagurato, siamo sicuri che non ne stia generando altrettanti, soltanto più globali?

E siamo davvero sicuri che l’eliminazione di confini, élite e caste, che l’annacquamento della verità e che la democrazia totale (un po’ come il calcio totale dell’Olanda, in fondo…) generino un sistema funzionante? E’ davvero corretto mettere sullo stesso piano la casalinga di Voghera con l’esimio Prof. di immunologia? Boh, … in fondo è lo stesso processo virtuoso che permette ad un signor nessuno come me di confrontarsi (virtualmente, ça va sans dire) con il mostro sacro Baricco.

Ecco, il pregio assoluto di The Game è che offre molti spunti di riflessione. Analizza in maniera piuttosto incontrovertibile gli eventi ed i loro effetti ed apre un fronte di discussione sulle nostre capacità di adeguamento ed adattamento.

Non è un libro semplice ma è oggettivamente scritto benissimo. Serve essere interessati all’argomento e rimanere concentrati nella lettura. Solo così potrà servire da bussola per orientarsi tra le liquide verità del presente.

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